Standard di protezione internazionale: disciplina e giudizio
Ⅰ. ALTRO
Standard di sicurezza internazionali, standard e moderazione
Il percorso verso la sicurezza non è uno sprint. Non è un mondo che si può raggiungere con una singola scelta o una singola sessione di formazione.
In questo percorso, il metro con cui le persone vengono giudicate non sono le loro parole ma il loro atteggiamento, e non la loro volontà ma le loro azioni maturate nel tempo.
Il settore della sicurezza e della protezione in Corea del Sud è un mercato con circa 6.000 aziende di sicurezza autorizzate. Con circa 210.000 dipendenti, il mercato ha un fatturato annuo stimato tra 2,4 e 3,5 trilioni di won.
La concorrenza è agguerrita, la struttura è frammentata e la crescita all'interno dei confini nazionali presenta chiari limiti.
Ma nel momento in cui si attraversa il confine, la dimensione del mercato cambia completamente.
Il mercato globale della sicurezza privata vale circa 240 miliardi di dollari e, se si considerano anche i servizi militari e di sicurezza privati, raggiunge centinaia di migliaia di miliardi di won.
Questo divario non è semplicemente una differenza numerica, ma una differenza di standard e prospettive.
Ecco perché gli standard sono importanti.
Ciò che conta non è l'equipaggiamento o le credenziali che hai. Ciò che conta è dove miri e quali standard ti attenga.
Nel momento in cui ci fermiamo agli standard nazionali, la crescita si ferma lì.
Anche chi ha un'esperienza tattica eccezionale ha bisogno di tempo per comprendere i meccanismi di protezione. La sicurezza non consiste nel dimostrare abilità individuali; si tratta di interpretare il flusso del team e prendere decisioni che diano priorità alla sicurezza dell'intero team.
Questo senso si perfeziona solo attraverso un allenamento ripetuto, pazienza e umiltà.
L'Uomo Grigio di cui parla l'IBA non si riferisce a un essere invisibile.
È l'atteggiamento di un guardiano che sa nascondere il suo potere fino al momento in cui serve, senza provocare la situazione, senza ostentare la sua presenza.
Una persona che elimina i rischi senza crearli.
È una persona invisibile ma che sta sempre al centro.
Lo scorpione, spesso citato come simbolo delle guardie del corpo, illustra nel modo più intuitivo questa filosofia.
Lo scorpione è un essere che porta con sé contemporaneamente i significati contrastanti di pericolo e protezione, moderazione e determinazione.
Il veleno è simbolo di paura, ma è anche simbolo di coloro che comprendono e controllano quella paura.
Secondo le interpretazioni condivise sul campo, il veleno blu simboleggia controllo e moderazione.
La capacità di usare la forza quando è possibile, ma non farlo, l'atteggiamento di tenere a freno emozioni e azioni e di mantenere l'equilibrio della squadra.
Il veleno rosso simboleggia un momento di decisione inevitabile.
È responsabilità di mantenere la linea fino alla fine, ma di agire con precisione e senza esitazione quando la linea viene interrotta.
Non è una questione di anzianità o di grado, ma di giudizio e atteggiamento.
Questo è anche il motivo per cui i tatuaggi di scorpioni si trovano spesso sul braccio sinistro o sul petto sinistro.
Il lato sinistro è quello più vicino al cuore ed è tradizionalmente quello in cui si tiene lo scudo.
È un simbolo del porre i valori più importanti al centro di sé e dell'assumersi la responsabilità di essi attraverso il proprio corpo.
Questo simbolo prosegue con lo scudo e la spada del logo IBA.
Lo scudo simboleggia moderazione e protezione, mentre la spada simboleggia la capacità di prendere decisioni precise in un momento inevitabile.
La moderazione nel impugnare una spada senza brandirla, la responsabilità nel impugnare uno scudo senza nascondersi. Questo equilibrio è l'essenza della sicurezza.
L'allenamento non è uno spettacolo.
L'addestramento è un'abitudine alla sopravvivenza. Le operazioni non si ottengono per caso. Sono il risultato di standard ripetuti e di una preparazione accumulata. Il campo non è amichevole. Ecco perché, fin dall'addestramento, acquisiamo la calma.
Questo viaggio non è un'esperienza unica.
La carriera di una persona si costruisce attraverso la formazione continua, la verifica e un atteggiamento di rinnovamento personale.
La rete che si forma in questo processo non è un legame personale, ma un patrimonio di fiducia tra persone i cui standard e competenze sono stati verificati.
Desidero esprimere la mia più profonda gratitudine alla filiale IBA Danimarca e al Pretorian Camp IBAHQ per tutti questi viaggi e insegnamenti.
Questo percorso non è facile, ma è chiaro.
Per chi cammina correttamente, è un percorso che vale la pena intraprendere.
Ⅱ. VISITARE
La natura dell'antiterrorismo, il giudizio e l'ordine del lupo
Il lupo non è solo un simbolo di battaglia.
Il motivo per cui le organizzazioni antiterrorismo scelgono il lupo come simbolo è dovuto al suo atteggiamento nei confronti della gestione delle minacce piuttosto che alla sua capacità di eliminarle.
L'essenza della lotta al terrorismo è la prevenzione, non la distruzione, e il ripristino dell'ordine, non la promozione del caos.
I lupi si muovono sempre in branco, ma i branchi non sono mai rumorosi.
La posizione di ogni persona è chiara e i loro ruoli non si sovrappongono.
Qualcuno osserva, qualcuno blocca e qualcuno resta fino alla fine per prendere in mano la situazione.
Questa struttura è alla base delle operazioni antiterrorismo.
L'elemento più pericoloso in un'organizzazione antiterrorismo non è il nemico, ma l'errore di calcolo.
Il lupo non si muove frettolosamente.
Osserva attentamente, attendi attentamente e poi agisci con precisione quando necessario.
L'accumulo di questi giudizi crea sopravvivenza.
La formazione non è il momento di elencare le competenze.
La formazione è un processo di accumulo di giudizio.
La chiave è imparare attraverso l'esperienza cosa non fare, piuttosto che cosa fare.
I lupi non creano eroi. Creano branchi.
Danno priorità alla perfezione del team rispetto al coraggio individuale e scelgono di portare a termine la missione.
Questa filosofia è la ragione dell'esistenza delle organizzazioni antiterrorismo.










